Il percorso prende avvio in prossimità dell’abitato di Buonalbergo, presso la Taverna di Monte Chiodo, imponente struttura collocata lungo il tracciato tratturale. L’edificio si distingue per il portale ad arco ribassato inserito in una facciata in pietra calcarea e per il terrazzo superiore scandito da tre archi. All’interno si apre una corte attorno alla quale si distribuiscono ambienti un tempo destinati al ricovero degli animali e al deposito delle cavalcature, mentre i piani superiori accoglievano viaggiatori, mercanti e conduttori di greggi.
La presenza di una fontana nelle immediate vicinanze sottolinea la funzione di sosta del luogo. Il complesso, oggi recuperato, restituisce l’immagine di un presidio fondamentale lungo la via armentizia, punto di riferimento per chi attraversava queste colline.
Da qui il tratturo prosegue tra aree rurali ancora leggibili nella loro struttura originaria, con ampi corridoi erbosi e leggere ondulazioni del terreno che accompagnano il cammino verso Casalbore.